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Come sopravvivere a LuccaComics & Games

Come sopravvivere a LuccaComics & Games
Come sopravvivere a LuccaComics & Games

Manca ancora un giorno alla conclusione dell’edizione 2014 della più grande e prestigiosa fiera del fumetto italiana, ma i numeri finora noti consentono già di trarre un bilancio oltremodo positivo: oltre 185mila biglietti staccati, un pelo meno del record dell’anno scorso (217mila) che verrà ragionevolmente polverizzato con l’ultima giornata. Numeri così elevati comportano per forza di cose alcuni disagi, legati soprattutto alla viabilità (verso e dentro la città) e alla fruibilità degli stand: chiunque abbia visitato la fiera almeno una volta dal novembre 2006, anno in cui la fiera è stata spostata dall’area fieristica all’interno delle mura, si è di certo reso conto che tanto visitare gli stand quanto attraversare l’area compresa tra i padiglioni dei comics e quelli dell’area games (P.zza Napoleone, C.so Garibaldi, P.le Vittorio Emanuele, P.ta San Pietro) diventa via via più complicato man mano che l’affluenza raggiunge il suo apice. Una situazione che peggiora di anno in anno e che rischia di rovinare l’esperienza ai molti visitatori che si avvicinano per la prima volta a questo importante evento o che non riescono a organizzarsi al meglio: 3 o 4 giorni di fiera sembrano tanti, ma quando muoversi da uno stand all’altro diventa una operazione da diverse decine di minuti o quando un padiglione intero viene chiuso per eccessiva affluenza ore prima della chiusura della fiera potrebbero non essere sufficienti.

Nel tentativo di aiutare chi non c’è mai stato, chi è rimasto deluso e chiunque si sia trovato almeno una volta in difficoltà abbiamo realizzato questo piccolo decalogo: non si tratta di regole ferree ma di un semplice elenco di consigli per ottimizzare il proprio tempo e godersi al meglio la fiera, scritti da chi la frequenta fin dal lontano 1993.

1. Datevi un elenco di priorità.

Una fiera così grande e variegata come Lucca Comics & Games consente di fare un gran numero di cose, solitamente molte di più di quante non ne consentano 3 o 4 giorni di visita. Posto che sarà possibile dedicarsi marginalmente alla maggior parte di esse, è importante stabilire un ordine delle priorità così da poter orientare al meglio – e con la dovuta consapevolezza – le scelte successive. Questo un elenco non esaustivo delle molte attività previste dalla fiera:

Potete fare tutte (o quasi) queste cose insieme? Ovviamente si, a patto di investire almeno 3 o 4 giorni e dotarvi di una buona organizzazione.

Manifesto e Locandina dell’Edizione 2013

 2. Localizzate i “giorni caldi” e scegliete il periodo a voi più congeniale.

Lucca Comics & Games è organizzata una sola volta ogni anno, solitamente all’interno dell’ultima settimana di ottobre e/o della prima di novembre: nella maggior parte dei casi investe gli ultimi quattro giorni della settimana – giovedì, venerdì, sabato e domenica – con alcune eccezioni legate ad eventuali ponti favoriti dalla festività del primo novembre. Non appena vengono annunciate le date sul sito ufficiale – solitamente a poche settimane dalla fine dell’edizione precedente – è possibile definire quali saranno i giorni che attireranno più visitatori: si tratta ovviamente dei giorni festivi, quelli dove non si va a scuola e/o al lavoro: il sabato e la domenica, il primo novembre e/o eventuali ponti. Nella maggior parte dei casi la manifestazione prevede uno o due giorni feriali – solitamente il giovedì e/o il venerdì – e uno o due giorni festivi o comunque “caldi”. Scegliete con cura il periodo più indicato per le vostre esigenze, tenendo presente i seguenti fattori:

Esempio di giorno “caldo”: folla radunata attorno al Martello di Thor (Lucca 2013)

 3. Scegliete con cura il mezzo di trasporto.

La pianificazione del viaggio è una pratica che va svolta con estrema attenzione, onde evitare di cadere nei numerosi tranelli che il visitatore alle prime armi ragionevolmente ignora. Ecco alcune informazioni utili (aggiornate all’edizione 2014):

Altre considerazioni sparse che è meglio tenere presenti:

Ovviamente la soluzione più pratica, a patto di poterselo permettere, è quella di soggiornare all’interno o in prossimità delle mura, come illustrato dal prossimo punto.

Folla di visitatori, molti dei quali in Cosplay (Lucca 2013).

 4. Trovate l’alloggio più adatto.

Nonostante siano ormai moltissimi i cittadini che trasformano la propria abitazione in un B&B più o meno improvvisato, trovare una stanza a Lucca durante i giorni della fiera è diventata nel corso degli anni una impresa sempre più ardua: le stanze vengono prenotate con un anno di anticipo, al punto che la quasi totalità dei posti entro le mura tende ad esaurirsi già ai primi di gennaio. Un buon modo per partire è quello di richiedere al Servizio Turismo e Promozione del Territorio di Lucca l’elenco a loro disposizione – spesso, purtroppo, non esaustivo – degli alberghi e B&B presenti dentro e intorno alla città: per risultati più capillari è consigliabile cercare autonomamente sul web e/o sui siti dei principali motori di prenotazione (Booking, Trivago, Expedia, Venere, etc.), con i quali la maggior parte degli esercizi è ormai convenzionata. Non è intenzione di questo articolo suggerire uno o più esercizi in particolare, anche perché la maggior parte di essi – con la sola esclusione degli alberghi veri e propri, pochi e molto cari – tende a dare una certa priorità ai visitatori abituali: ci limiteremo a dire che i prezzi per il pernottamento all’interno delle mura si aggirano intorno ai 120-200 euro, comprensivi di prima colazione, wi-fi e possibilità di accesso auto per scaricare i bagagli ma non – salvo rarissimi casi – di parcheggio. Chi vuole spendere meno – e chi trova tutto esaurito – potrà trovare moltissime alternative fuori dalle mura o nelle località limitrofe – Capannori, Porcari, Filettole, Altopascio, etc., che però costringono a raggiungere la fiera con un mezzo di trasporto (cfr. punto 3).

Un consiglio: non abbiate paura di spendere 160 euro a notte dentro le mura, specie se l’alternativa è spenderne 120 e poi perdere 2 ore (e 10 euro di parcheggio) al giorno per raggiungere la fiera ogni giorno: il tempo che perdete ha un valore, nel caso di Lucca Comics è un valore molto elevato.

Una suite in un noto B&B all’interno di Lucca. Costo: 190 euro/notte circa (2014).

 5. Preparate un piano.

… E che sia buono! Lo spazio fieristico dedicato a Lucca Comics & Games è estremamente grande, molto più della maggior parte delle fiere a cui siete abituati: a partire dal 2006 la fiera investe una cospicua porzione della città e lo spazio a lei dedicato cresce di anno in anno, così come i visitatori. Non commettete l’errore di partire con l’idea di andare a caso, visitando gli stand in ordine casuale e puntando sul fatto che “avete tutto il tempo per vedere tutto”: non è così. Il tempo a LuccaComics, letteralmente, vola, specialmente nei giorni “caldi” dove spostarsi costa tempo e fatica. A questo aggiungete i tempi tecnici necessari per svolgere le varie attività (l’attesa per un autografo, il tempo passato per cercare i fumetti o gli articoli che ci interessano) e per ottemperare ai vostri bisogni primari (mangiare, bere, andare al bagno…).

Scaricate la versione PDF della mappa della fiera dal sito ufficiale prima di partire e cominciate a pensare all’ordine delle cose che volete fare e/o vedere (clicca qui per scaricare il .pdf della Mappa dell’edizione 2014).

La fiera può essere suddivisa in due macro-aree principali: Comics e Games. I padiglioni dei Comics sono distribuiti lungo le piazze principali della città e sono generalmente vicini tra di loro (P.zza S. Michele, P.zza Napoleone, P.zza S. Martino, etc.) . Il padiglione dei Games è solitamente uno solo (il più grande di tutti), e si trova nella zona sud immediatamente fuori dalle mura, a ridosso di V.le Carducci / Porta S. Pietro. E’ fondamentale, specialmente nei giorni “caldi”, decidere se partire dai Comics o dai Games.

Mappa di Lucca Comics & Games ed. 2014 con tutti i padiglioni e le biglietterie.

A prescindere dai vostri interessi, se tra le vostre priorità ce n’è almeno una tra Videogiochi, Giochi di Ruolo e/o Board Games, partite senza indugi dal padiglione Games. Quel padiglione tende a diventare più affollato man mano che il tempo passa, e non di rado diventa invivibile nel corso del primo pomeriggio, molte ore prima della chiusura della fiera. E’ da sempre il padiglione più affollato e quello che crea più problemi al corpo di Protezione Civile, che non di rado ne dispone la chiusura (o l’entrata condizionata a lunghe attese) persino nei giorni feriali. Per questo motivo è opportuno iniziare la giornata lì, onde evitare di arrivarci quando è ormai troppo tardi per entrare. La cosa può sembrare improduttiva, specialmente se si viene da Nord (dove si trova la maggior parte dei parcheggi) oppure se si ha l’alloggio dentro alle mura, ma in realtà è quasi sempre la scelta più vantaggiosa anche in termini di spostamenti da effettuare: se pensate di andarci, è un percorso che dovrete fare in ogni caso: fatelo il prima possibile così da entrare nel momento più favorevole.

Di seguito proponiamo alcuni consigli per preparare un piano d’azione efficace:

 

Il padiglione Games preso d’assalto (2014). © Lucca Comics & Games.

 6. Cosplay o no?

E’ logico che se avete in programma di girare la fiera in costume le vostre priorità cambieranno di conseguenza: sarete senz’altro più lenti – anche perché saranno in molti a chiedervi il favore di potervi scattare una foto – e probabilmente più interessati a girare la fiera durante i giorni “caldi”, così da valorizzare al massimo il frutto dei vostri sforzi creativi.

Una considerazione leggermente meno ovvia è quella legata al fatto che le strategie di gestione del tempo a vostra disposizione cambiano radicalmente se al posto dei vostri comodi vestiti da fiera indossate un’armatura, un abito da cerimonia o qualsiasi altra cosa che richieda una certa attenzione e/o imponga determinate limitazioni. Queste le domande a cui vi conviene rispondere:

Il nostro consiglio qui è molto semplice: indossate il costume nelle giornate “calde” e visitate la fiera negli altri giorni, possibilmente “in borghese”. Se non avete altri giorni a disposizione, indossatelo mezza giornata, poi toglietevelo e godetevi il resto della fiera. E’ logico che, nel caso in cui il costume non vi impacciasse in alcun modo – e/o degli amici “in borghese” disposti a portarvi lo zaino – il problema non si pone e/o si risolve da solo.

Cosplayers sotto al palco dell’Area Concerti. © Andrea Antoni (2014)

 7. Non dimenticate le Mura e l’Area Concerti

La vastissima quantità di padiglioni dedicati ai Comics e ai Games rischia di distogliere l’attenzione dei visitatori da una zona della fiera che è cresciuta di anno: stiamo parlando degli ormai moltissimi stand degli ospiti e dei cosiddetti “espositori esterni”, che trovano posto ai lati dell’ampia passeggiata situata sulle mura della città. Si tratta di botteghe di abiti artigianali, negozi internazionali dedicati a tipologie di abbigliamento in qualche modo riconducibili al mondo del fantastico (dark, gothic, etc.), repliche e riproduzioni di armi e armature, articoli soft-air, memorabilia e oggettistica di ogni tipo e così via. La passeggiata culmina nella cosiddetta Area Concerti, situata nei pressi del Baluardo S. Basilio, che ospita il palco dal quale quotidianamente si esibiscono gli artisti in programma: si va dalla cover-band di sigle di cartoni animati anni ’80 a gruppi storici come Oliver Onions e Superobots.

Concerto dei Miwa e i suoi Componenti (2011).

A differenza della fiera, che chiude solitamente alle 19, l’Area Concerti resta attiva fino alle 22. Il Palco dell’Area Concerti è anche il luogo dove vengono organizzate le gare di Cosplay, mentre la passeggiata lungo le mura è teatro di flash-mob, raduni e processioni dei vari gruppi di Cosplayer organizzati attorno ai franchising più noti del momento (Star Wars, Lord of the Rings, Game of Thrones, The Walking Dead, Battlestar Galactica, Star Trek, etc.). E’ anche una delle location preferite per i servizi e gli shoot organizzati dai molti fotografi professionisti e non che hanno il compito di documentare la fiera, cosa che rende la passeggiata un luogo ideale per esibire il proprio Cosplay e/o per ammirare il lavoro altrui.

Un gruppo di Cersei Lannister sfila nella parata di Game of Thrones. © Mr. Tiger

  8. Funzioni primarie.

A Lucca gli stand autorizzati alla somministrazione di cibi e bevande sono numerosi e al tempo stesso molto controllati: non si ricordano casi di intossicazione a memoria d’uomo. Al tempo stesso consigliamo di evitate il sushi e/o qualsiasi altra pietanza che possa deteriorarsi facilmente (pesce, carne cruda, creme varie, etc.). Nei giorni “caldi”, per non incorrere in file astronomiche, è senz’altro consigliabile portarsi il pranzo al sacco e/o allontanarsi dalla zona fieristica in favore delle moltissime pizzerie, paninoteche e gastronomie presenti nelle zone nord e ovest della città. Per quanto riguarda i bagni, la scelta è tra il gran numero di bagni chimici disposti nei dintorni dei vari padiglioni e un paio di servizi a pagamento (0.60 centesimi nel 2014)  dislocati all’interno della città e opportunamente segnalati sia sulle mappe che dai cartelli.

Una confezione di noodles. © Marco Toni (2011).

  9. Il tempo è denaro.

Gli stand che accettano pagamento con carta di credito o bancomat sono ancora relativamente pochi: la grande distribuzione, i rivenditori ufficiali,  i negozi e gli esercenti più attrezzati. Portarsi qualche banconota può aiutare a non restare senza e a non essere costretti a ricorrere ai bancomat dei vari sportelli disponibili all’interno delle mura, solitamente presi d’assalto da decine di avventori rimasti a secco. Mai come in questo caso il tempo è denaro, del resto questa guida serve esattamente a questo: perdere meno tempo possibile al fine di ottimizzare la propria permanenza in fiera.

Cosplayers a Lucca Comics & Games 2014. © Mr. Tiger

 10. Pensateci bene… ma non troppo.

Concludiamo il nostro elenco di suggerimenti ricordando il motto preferito degli espositori di Lucca Comics & Games: chi ci penZa rimane senZa. Attenzione, questo non significa che dovete cadere preda dell’incauto acquisto! Ricordate però che vi trovate in una fiera dove il numero degli oggetti in vendita è sempre di molto inferiore alla domanda potenziale, motivo per cui la maggior parte della “roba buona” tende a sparire ben prima dell’ultimo giorno.

Questo il consiglio che vi diamo per adottare una sana politica di acquisti: se vedete una cosa che vi piace. datevi una mezz’oretta per controllare il padiglione in cui vi trovate (ed eventualmente quelli limitrofi) per vedere se la trovate a un prezzo migliore; dopodiché tornate sui vostri passi e, se siete ancora convinti, procedete all’acquisto. Nel caso non abbiate modo di portarla con voi ricordate che potete sempre pagarla e chiedere all’espositore di tenervela fino a quando non siete pronti per tornare a prenderla.

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