Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga

Dandere: significato ed esempi

Dandere è un altro stereotipo caratteriale riccamente diffuso nei manga e negli anime giapponesi. L’aggettivo nasce dalla fusione delle parole Danmaru (stare in silenzio) + Deredere (amorevole, tenero).

I Dandere sono, pertanto, caratterizzati come personaggi estremamente tranquilli e taciturni, con la tendenza ad isolarsi e sottrarsi dal centro della scena. Tuttavia, il loro silenzio non è sprezzante come quello dei Kuudere ma semplicemente dettato da una invincibile timidezza. Anche in questo caso, solo pochissime persone fidate avranno il privilegio di entrare in confidenza con i personaggi Dandere e di trarli fuori dal loro guscio di totale riservatezza.

Pur essendo paralizzati dalla timidezza nelle interazioni sociali, i Dandere sono praticamente sempre personalità positive: riflessivi, saggi e anche capaci di mostrare grande coraggio quando la situazione lo richiede. Molto difficilmente un autentico Dandere avrà il ruolo di protagonista ma le sue caratteristiche lo rendono il perfetto comprimario del protagonista esuberante.

 

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga
Homura Akemi (Puella Magi Madoka Magica): Timida e silenziosa ma anche dotata di grande coraggio e forza d’animo quando si tratta di proteggere le sue amiche

 

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga
Shin-Ah (Akatsuki no Yona): Così Dandere da non mostrarsi mai in pubblico senza la maschera e da non proferire quasi mai parola, non fa mai mancare il suo aiuto ai compagni di avventura

 

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga
Kenma Kozume (Haikyuu!!): Tanto riservato, assorto ed introverso da sembrare asociale, è in realtà un compagno di squadra affidabile e dedicato

 

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga
Anri Sonohara (Durarara!!): Tranquilla e schiva, oltre che apparentemente fragile e sottomessa, è in realtà capace di grande empatia e determinazione ed è pronta a difendere le persone a lei care con ogni suo mezzo

 

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3 Comments on “Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga”

    1. Ciao Giulia! sei mai finita nel bad ending n°1 di Yoosung? La reputazione di yandere viene da lì. Oltre che da una celebre telefonata in cui si dimostra particolarmente geloso e chiede a MC di “parlare solo con lui, guardare solo lui e pensare solo a lui”. Sicuramente se ne può discutere ma io credo che gli autori si siano divertiti a dare a Yoosung questa sfumatura di personaggio dolce ma “inquietante”. Ti basti pensare all’ossessione che dimostra nei confronti di Rika e nel voler vedere a tutti i costi la somiglianza tra lei e MC.

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