Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga

Mayadere: significato ed esempi

Ed eccoci all’ultimo stereotipo caratteriale dell’animazione giapponese: Mayadere ha una etimologia incerta ma l’ipotesi più probabile è che sia composta da Maya (illusorio, finto) + Deredere (amorevole, tenero).

Il Mayadere si presenta come personaggio molto pericoloso: nasce come nemico giurato che ha come obiettivo la sconfitta o addirittura l’uccisione del protagonista. Prima ancora che “cattivo”, è il rivale designato. Nel corso della storia, però, il Mayadere sviluppa, suo malgrado, dei sentimenti per il protagonista (amore, ammirazione, gratitudine…) che lo portano a cambiare schieramento e a supportare l’ex avversario. Tuttavia (e qui si celerebbe la componente “Maya” = Illusione) non diventa mai un “amico” e un “buono” in senso proprio ma conserva un margine di pericolosità latente, lasciandosi intendere che prima o poi potrebbe tornare a combattere contro il protagonista cercando di avere la meglio su di lui.

 

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga
Vegeta (Dragon Ball Z): Arrogante e violento all’inizio, finisce per affezionarsi al protagonista (suo arcinemico) senza mai abbandonare la rivalità nei suoi confronti

 

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga
Vorona (Durarara!!): Ingaggiata come killer, finisce per far squadra con il protagonista, da cui è ossessionata, costantemente indecisa se aiutarlo o farlo fuori

 

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga
Bishamon (Noragami): Inizialmente cerca vendetta contro il protagonista, poi si scopre sua debitrice e rinuncia allo scontro, ma continua a non sopportarlo e, occasionalmente, a battersi con lui

 

Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga
Kojiro Hyuga/Mark Lenders (Capitan Tsubasa): Mayadere in chiave sportiva: per lungo tempo è il rivale più agguerrito del protagonista, impara poi a stimarlo, diventa infine suo compagno di squadra ma non perde mai l’obiettivo di prevalere su di lui in campo e nella vita

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3 Comments on “Tsundere, Kuudere, Yandere e gli altri stereotipi caratteriali di anime e manga”

    1. Ciao Giulia! sei mai finita nel bad ending n°1 di Yoosung? La reputazione di yandere viene da lì. Oltre che da una celebre telefonata in cui si dimostra particolarmente geloso e chiede a MC di “parlare solo con lui, guardare solo lui e pensare solo a lui”. Sicuramente se ne può discutere ma io credo che gli autori si siano divertiti a dare a Yoosung questa sfumatura di personaggio dolce ma “inquietante”. Ti basti pensare all’ossessione che dimostra nei confronti di Rika e nel voler vedere a tutti i costi la somiglianza tra lei e MC.

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